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Caro carburante - I rischi non si limitano al solo settore dei trasporti

16 Marzo 2022

Il conflitto tra Russia e Ucraina iniziato in questo mese di marzo non porta con se soltanto conseguenze sul piano politico, civile ed umanitario (che sarebbero peraltro già più che sufficienti a condannarne le ragioni di fondo), ma ha anche gravi conseguenze sul piano economico ed energetico. Come tutti sappiamo infatti la Russia è il più importante esportatore di gas (e non solo) in Europa, e le sanzioni che le vengono imposte dai paesi della NATO mettono in serio pericolo l'approvvigionamento sia di gas che di petrolio in tutta l'Unione Europea.

La conseguenza diretta di ciò è stato un aumento spropositato dei costi energetici e di carburante su tutto il territorio europeo, ed in particolare in Italia dove su questi costi grava il peso di una tassazione che è la più alta del continente, e questo rischia di mettere in ginocchio interi settori produttivi, tra cui ovviamente anche quello dei trasporti.

Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad un aumento esponenziale dei costi dei carburanti da autotrazione, che alla pompa hanno superato i 2.3€/L con un inaspettato (quanto privo di fondamento) "flipping" tra il costo della benzina e quello del gasolio. Inutile sottolineare quanto questo stia pesando sul settore dell'autotrasporto che ha già dovuto subire tra il 2020 ed il 2021 un aumento medio del 22.3% sul costo del carburante che, aggiunto a quello delle ultime settimane, rende in molti casi antieconomico proseguire l'attività.

Sono molte infatti le Società che stanno decidendo di fermarsi, e più tempo rimangono ferme, più diventa difficile che possano ripartire.

In questi giorni le associazioni di categoria hanno aperto tavoli negoziali con il governo che si spera portino ad istituire un tetto massimo per il prezzo del gasolio (come fatto in diverse altre nazioni) e ad un ristoro sotto forma di credito d'imposta che possa aiutare in questo momento di difficoltà. In alternativa molti autotrasportatori sono già pronti a fare degli scioperi prolungati, che impatterebbero in maniera consistente su tutta la catena di fornitura nazionale.

L'auspicio è naturalmente quello che si trovi una soluzione che permetta a tutti di proseguire la propria attività regolarmente.

Ci preme però rassicurare i nostri Clienti che AMS Pro non ha nessuna intenzione di interrompere i servizi, ne di scioperare, perchè crediamo che il modo migliore di superare questa situazione sia quello di impegnarsi ancora di più nella nostra attività, ottimizzare le risorse, efficientare i processi, ed investire su mezzi di ultima generazione che permettano di ridurre i consumi di carburante e diminuire le emissioni inquinanti.

Questa è la nostra filosofia, e crediamo sia il modo migliore per essere vicini ai nostri Clienti.


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